Trasloco in Inghilterra

Patria di una delle lingue più parlate al mondo e Paese in continua crescita economica e tecnologica, con tanto da offrire: dalle opportunità lavorative, al divertimento e alla cultura. Se siete orientati verso un trasloco in Inghilterra, su questa pagina potete trovare tutte le informazioni necessarie per organizzarvi al meglio e potete inoltre richiedere fino a 5 preventivi alle varie aziende di trasloco a noi associate. Qui di seguito vi è la lista degli argomenti principali trattati da Sirelo:

Emigrare in Inghilterra

Brexit: quali i cambiamenti?

Come è noto, il 23 Giugno 2016 l’Inghilterra ha detto sì all’uscita dall’Unione Europea. Questo, chiaramente, comporterà dei massicci cambiamenti per la libera circolazione da e per il Regno Unito degli Europei: infatti, a seguito della Brexit, è previsto che i cittadini Europei vengano sottoposti ai controlli sull’immigrazione. Tutti i cittadini italiani ed Europei devono presentare al confine il passaporto e un visto rilasciato da un immigration officer, secondo modalità ancora tutte da stabilire. Se siete curiosi di conoscere lo scenario burocratico che si delinea a seguito della Brexit, consulta il sito.

Cosa è fondamentale richiedere all’arrivo per il momento

Tuttavia, occorre un periodo di almeno due anni prima che i cambiamenti dovuti alla Brexit diventino effettivi. Al momento, il vostro trasloco in Inghilterra diventa definitivo nello stesso momento in cui fate domanda per il National Insurance Number (NIN). Si tratta di un codice attribuito all’ individuo attraverso il quale il vostro datore di lavoro potrà versare i contributi della National Insurance allo Stato. Senza di esso, non è possibile essere assunto regolarmente. Per ottenerlo, è necessario telefonare al Job Plus Centre per ottenere un appuntamento con questo ufficio, che di solito viene fissato per le due o tre settimane successive. Nel giorno convenuto, è necessario portare i seguenti documenti:

  • Documento d’identità valido (la carta d’identità è ammessa, ma è consigliato presentare invece il Passaporto).
  • Patente di Guida
  • Una o più prove di domicilio (bollette o lettere in cui compaiano vostro nome, cognome e indirizzo inglese)
  • Documento che attesti il fatto che avete un lavoro (lettera firmata dal vostro datore di lavoro) o che lo state cercando (in questo caso, presentate domande di lavoro compilate o lettere in cui si viene scartati dal ricoprire un determinato incarico).
  • Il vostro curriculum vitae

Ulteriori dettagli circa i passi da compiere possono essere reperiti su questo sito.

Quanto costa un trasloco in Inghilterra: qualche idea

Innanzitutto, è necessaria una importante precisazione: traslocare in Inghilterra è più costoso che traslocare in altri Stati Europei, come la Francia e la Germania, in quanto si tratta di un trasloco oltremare. Pertanto, non vi sorprendete se in media i costi risultano più alti.

Ad esempio, un trasloco piccolo che prevede la movimentazione di pacchi o di un veicolo si aggira attorno ai 300 € – 600 €, mentre il trasloco in Inghilterra di mobilia e scatole ammonta attorno ai 1100 € – 1300 €. Infine, il trasloco di un bilocale o un trilocale può richiedere un budget tra i 1500 € –  2500 € se il luogo di partenza si trova nel Nord o Centro Italia, ma la cifra necessaria può anche andare da un minimo di 1900 €  a un massimo di 4500 € se invece si parte da Sud. Considerate dunque che in questo caso la distanza influenza sensibilmente il costo del trasloco.

I prezzi sopra elencati sono meramente indicativi, in quanto il costo di un trasloco nel Regno Unito varia a seconda di diversi fattori quali il quantitativo di beni da traslocare, i servizi richiesti dal cliente, il tipo di ditta di traslochi scelta.

Risparma il 40% sul tuo trasloco!
Richiedi 5 preventivi gratis

Risparmiare sul trasloco oltremare: qualche trucco

Contenere le spese di un trasloco di questo tipo è difficile ma non impossibile.

Un primo accorgimento consiste nel pianificare il vostro trasloco in Inghilterra molto in anticipo, mantenendo al contempo una certa elasticità delle date. In questo modo, è possibile risparmiare notevolmente, in quanto date tempo alle ditte specializzate di organizzarsi al meglio.

Un altro espediente è quello di smontare, inscatolare ed imballare da sé gli oggetti prima del trasloco, in modo che le ore di lavoro fatturabili dalle ditte di trasloco siano meno. Tuttavia, se avete intenzione di farvi carico di tutte queste operazioni, tenete presente che non solo potete impiegare molto del vostro tempo ad organizzare il trasloco, ma che, in quanto non addetti ai lavori, rischiate di danneggiare i vostri mobili al momento dello smontaggio o di realizzare imballaggi poco accurati. Per questo è consigliabile rivolgersi a degli specialisti nel settore.

Ancora, è possibile ottenere un prezzo inferiore sul vostro trasloco in Inghilterra scegliendo una ditta che offra un servizio di groupage. E’ una formula che consiste nel trasportare in una volta sola più carichi di più clienti il ci luogo di origine e di destinazione coincidono: le ditte risparmiano sui consumi e di conseguenza anche i prezzi del servizio diminuiscono.

In questo caso specifico, la soluzione del trasloco fai da te non è minimamente realizzabile, in quanto i beni voluminosi di una casa devono essere necessariamente trasportati via mare.

trasloco a Edimburgo

Trasferirsi in Inghilterra: cosa non tralasciare

Affrontare un trasloco in Inghilterra implica anche predisporre una serie di documenti necessari per inserirsi in ogni aspetto della vita quotidiana. Qui trovate l’elenco di quelli essenziali:

  • Iscrizione all’AIRE: come in tanti altri Paesi dell’Unione Europea, l’iscrizione a quest’anagrafe è obbligatoria per tutti gli italiani che intendono soggiornare in terra inglese per più di un anno. Considerate inoltre che essere registrati all’AIRE comporta anche lo snellimento di vari processi burocratici che coinvolgono gli italiani all’estero. Consultate il sito del consolato italiano a Londra per ulteriori dettagli.
  • Assicurazione sanitaria: l’Inghilterra è uno dei pochi Stati che vanta un’organizzazione statale che fornisce assistenza sanitaria gratuitamente, la National Health Services (Servizi Sanitari Nazionali), ai propri cittadini così come agli stranieri. Anche i cittadini UE, che siano turisti o residenti in terra inglese, ne hanno diritto, ed al momento non è stato previsto alcun cambiamento dovuto alla imminente Brexit. Se volete sapere nel dettaglio quali categorie possono usufruire dei servizi della NHS, cliccate qui. La NHS garantisce gratuitamente la fruizione delle cure ospedaliere, il servizio di ambulanza e la prestazione di medici di famiglia, specialisti, dentisti, farmacisti, ottici. Tuttavia, può succedere che negli ospedali, a seconda del caso specifico, richiedano di comprovare la residenza nel Regno Unito. In quel caso, dovete essere pronti a presentare i seguenti documenti: il passaporto, carte che provino che siete lavoratori, o alla ricerca di un lavoro, o che avete figli iscritti a scuola, o che avete presentato domande per ricevere benefits, e così via. Nel caso in cui siate in cerca di informazioni più specifiche, date un’occhiata al sito ufficiale della NHS.  Tuttavia, è consigliabile comunque stipulare un’assicurazione sanitaria privata (ormai, anche molti datori di lavoro provvedono ad una copertura assicurativa quale misura standard per i loro dipendenti) in quanto alle volte le tempistiche della NHS nel garantire le cure possono essere piuttosto lunghe.
  • Medico di famiglia: è molto importante per gli italiani residenti in Inghilterra richiedere l’iscrizione, per se stessi e per le proprie famiglie, tra i pazienti della NHS di uno studio medico (General Practioner o GP) della zona in cui si risiede. Per trovare un medico, così come un dentista o una farmacia, è sufficiente accedere al sito ufficiale della NHS quindi inserire il postcode della propria area di residenza.
  • Riconoscimento dei titoli di studio: per poter proseguire gli studi o essere accettati nel mondo del lavoro, è fondamentale convertire i propri titoli di studio conseguiti in Italia. Se volete sapere a quali titoli inglesi corrispondono le vostre qualifiche e quali sono i passi da compiere per la relativa conversione, qui trovate tutti i dettagli che cercate. E’ consigliabile anche informarsi bene sul sito del consolato generale italiano a Londra, in quanto il regolamento della Scozia in tal senso potrebbe differire.
  • Banca: aprire un conto corrente  è fondamentale, soprattutto se avete optato per un trasloco in Inghilterra con conseguenze a lungo termine. Infatti, in Inghilterra non è possibile accreditare uno stipendio che non sia un conto corrente inglese, senza contare che aprirne uno consente di accedere ad una serie di vantaggi, quali un cambio sterlina euro più conveniente e la possibilità di pagare con una carta di debito in sterline. Il processo necessario per ottenere un conto corrente in Inghilterra è piuttosto veloce: sono sufficienti un passaporto e una prova di domicilio (contratto di affitto, una bolletta pagata, o, se state già lavorando, la ricevuta dell’appuntamento per il NIN), da presentare alla banca prescelta una volta fissato l’appuntamento. Per tutte le banche, l’appuntamento viene richiesto attraverso la compilazione di un modulo online. Se volete conoscere nel dettaglio quali sono le varie banche del Regno Unito tra cui poter scegliere e come funziona il sistema bancario, questo sito tratta l’argomento in maniera più che esaustiva.
  • Sistema fiscale: il sistema tributario nel Regno Unito si articola su due livelli di imposizione fiscale: il primo livello è gestito da un organo, HMRC (HM Revenue and Custom, equiparabile alla nostra Agenzia delle Entrate) che risponde al Governo Centrale, e riguarda i redditi imposti sulle persone fisiche e sulle società, mentre il secondo, a cura degli enti locali, è incentrato sulle tasse imposte sui beni immobili. L’imposta sul reddito delle persone fisiche si applica alle diverse tipologie di reddito a partire da quelli derivanti dal lavoro fino a quelli che riguardano le pensioni o le locazioni, e la riscossione può avvenire in due modi: l’autodichiarazione ed il Pay As You Earn (PAYE). (Per approfondire).

emigrare in Inghilterra

Trasportare cani, gatti e furetti: attenzione alla normativa

La normativa riguardante l’ingresso di animali domestici in Inghilterra differisce per alcuni aspetti rispetto al resto d’Europa, ad esempio solo cani, gatti e furetti sono esenti da quarantena obbligatoria una volta arrivati al confine. Questo perché ormai che in terra inglese la rabbia è stata quasi completamente debellata. Tenete presente, dunque, che le norme d’ingresso sono piuttosto severe e che la documentazione del vostro amico a quattro zampe deve essere perfettamente in regola. Infatti, deve includere:

  • Microchip (con conseguente iscrizione all’anagrafe canina/felina).
  • Vaccino antirabbica (da effettuare almeno 21 giorni prima della partenza).
  • Passaporto europeo degli animali domestici, da richiedere alla ASL della propria zona. Può essere rilasciato da un veterinario della ASL solo dopo che il vostro veterinario di fiducia avrà provveduto al microchip e al vaccino contro la rabbia.
  • Certificato di buona salute;
  • Test immunologico di verifica degli anticorpi della rabbia.
  • Trattamento contro la tenia (solo per il cane).

I vostri amici a quattro zampe possono viaggiare via cielo o via mare, ma solo con determinate compagnie aeree e navali ed in tratte approvate: qui ne trovate la lista completa.

Infine, ricordatevi che alcune razze di cani quali il Pitbull Terrier, il Tosa giapponese, il Dogo argentino, il Fila brasiliano non sono ammesse nel Paese. Sul PTS (Pet Travel Scheme) sono contenuti tutti gli approfondimenti del caso.

Trasferire i vostri animali domestici in Inghilterra richiede non solo un grande dispendio di tempo ed un’organizzazione certosina, ma anche un’approfondita conoscenza di questa normativa così complessa. Per questo è caldamente consigliato affidarsi al supporto di ditte di traslochi specializzate nella movimentazione di animali, in quanto hanno familiarità con questi regolamenti e possono garantire al vostro cane, gatto o furetto un viaggio confortevole ed in sicurezza.

Città più note: quando costa la vita?

Nel complesso, il costo della vita in Inghilterra è piuttosto elevato. Tuttavia, tenete presente che gli stipendi sono adeguati al tenore di vita e che le spese da sostenere in ambito burocratico sono comunque inferiori rispetto all’Italia.

Nella tabella sottostante, sono elencate le principali città del Paese ed i rispettivi costi di vita. Ricordatevi però che si tratta comunque di cifre indicative e che sono soggette a variazioni.

Costo della vitaAffitto mensileQualità della vitaStipendioSicurezzaTrasporti
Londra 2000 € 1500 € Buona  1850 € Buona 2,50 €
Edimburgo 1250 € 1000 € Buona 1710 € Buona 1,90 €
Cardiff1100 € 970 € Buona 1760 € Buona 1,50 €
Belfast 790 € 470 € Buona 1430 € Buona 1,75 €

Fonte:cambiarevita.eu

Chiedete un preventivo

State programmando un trasloco in Inghilterra? Chiedete un preventivo attraverso il nostro servizio gratuito e riceverete quanto prima fino a 5 preventivi in tempi rapidi da parte di aziende specializzate in traslochi internazionali. E’ facile e non vi occorrerà più di un minuto.