Trasloco in Brasile

In questo articolo ti consigliamo come organizzare al meglio il tuo trasloco in Brasile, indicandoti i prezzi di un trasloco dall’Italia al Brasile, informandoti sui tipi di visto necessari al trasferimento in Brasile, sulla dogana brasiliana e specificando le 5 cose che dovrai fare una volta arrivato in Brasile.

Prezzo di un trasloco in Brasile

Il costo di un trasloco in Brasile può variare sensibilmente, in quanto dipende dal volume del tuo trasloco (calcolalo con la nostra calcolatrice per volume traslochi) e dalla distanza in km. . Qui, a livello puramente indicativo, si considera il trasferimento di alcuni pacchi e mobili, di un monolocale e di un trilocale da Roma a Rio de Janeiro, via mare o via aerea. 

Tipo di traslocoVia mareVia aerea
Alcuni pacchi e mobili1100 € – 1900 € / 6 – 10 setimane2200 € – 3600 / € 7 – 11 giorni
Monolocale2300 € – 3800 € / 6 – 10 settimane5500 € – 9200 € / 7 – 11 giorni
Trilocale5300 € – 8800 € / 4 – 6 settimane                              –

Leggi la nostra pagina riguardante il prezzo di traslochi internazionali se desideri avere informazioni più dettagliate. Segui inoltre i nostri 5 consigli per organizzare un trasloco internazionale al meglio.

Ottieni inoltre maggiori informazioni sui container per trasporti internazionali, molto utili per il trasloco in Brasile.

trasloco in Brasile

Visto in Brasile

Tipi di Visto

In quanto Paese extraeuropeo, è essenziale varcare la frontiera muniti del visto giusto, conforme a quelli che sono i vostri obiettivi ed il tempo di permanenza che vi siete prefissati. Questo è il primo passo da compiere se state organizzando un trasloco in Brasile. Vi sono essenzialmente quattro tipi di visto:

  • Turistico: i cittadini che intendano soggiornare in Brasile per un periodo non superiore ai 180 giorni non devono richiedere un visto. Diversamente, sono tenuti a richiedere un visto turistico. Per ottenerlo, bisogna presentare passaporto, fototessere, originale e fotocopia del permesso di soggiorno, fotocopia del biglietto aereo, modulo online compilato, prova del reddito.
  • Ricongiungimento familiare: in questo caso, il visto può essere sia temporaneo che permanente, e questo dipende dal tipo di legame familiare sussistente tra chi richiede il visto e chi risiede già stabilmente in Brasile. Nel caso di visto permanente, questo perde validità nel caso in cui ci si assenti dal territorio brasiliano per più di due anni.
  • Temporaneo: è il visto da richiedere qualora si intenda soggiornare nel Paese per un periodo limitato. E’ il caso di chi si trovi in Brasile per affari, tirocinio, motivi sportivi, studenti universitari nel caso di scambi della durata di un semestre o di un anno.
  • Permanente: è richiesto per poter soggiornare permanentemente in Brasile da coloro che hanno un contratto di lavoro in Brasile e dai pensionati. Tenete presente che, anche questo caso, il visto perde validità in caso di un’assenza dal Paese che superi i 2 anni.

Considerate che la burocrazia in Brasile è complessa e molto lenta: pertanto le tempistiche sono fondamentali, se non determinanti, se volete organizzare il vostro trasloco in Brasile nel mondo migliore. Per informazioni ulteriori sulla documentazione da presentare e le procedure da seguire, leggete con attenzione il sito del Consolato generale del Brasile a Milano, nella pagina dedicata ai visti.

Dogana in Brasile

5 cose da fare prima di traslocare in Brasile

  1. Copie autenticate del CPF: è l’acronimo di “Cadastro de Pessoa Fìsicas” ed è l’equivalente del codice fiscale italiano. È necessario per poter effettuare il trasloco. Puoi richiederlo al consolato brasiliano della giurisdizione in cui risiedi.
  2. Copie autenticate dell’RNE: è l’acronimo di “Registro Nacional Estrangeiro” ed è l’equivalente della carta d’identità brasiliana rilasciata agli stranieri. Deve essere richiesto alla Polizia Federale entro 30 giorni dall’ingresso in Brasile, se non lo richiedi prima del tuo trasloco puoi sempre presentare la copia del protocollo che attesta che hai ottenuto il visto e stai aspettando l’emissione della carta d’identità.
  3. Copia passaporto: Affinché un documento italiano abbia corso legale in Brasile è necessario che sia autenticato dalla autorità consolare brasiliana. Quindi assicurati di richiederne l’autenticazione al consolato brasiliano della giurisdizione in cui risiedi.
  4. Prova della vecchia residenza in Italia e della nuova in Brasile: Anche se sei italiano/a e hai avete sempre vissuto in Italia dovrai provare che hai abitato in Italia per almeno 12 mesi prima del trasloco. Ti basterà presentare delle fatture italiane di acqua, luce, riscaldamento o telefono a te intestate. Inoltre necessiterai di un comprovante di residenza recente in Brasile. Avrai dunque bisogno di presentare un contratto di affitto o una fattura brasiliana di acqua, luce o telefono a te intestata.
  5. Lista dei beni traslocati: In passato si sono verificati dei casi in cui alcuni container con destinazione Brasile venivano caricati con merci nuove destinate alla rivendita anche se venivano presentati come traslochi internazionali. Per questo motivo tutti i container presentati come trasloco internazionale vengono ora aperti e ispezionati. Dovrai dunque redigere una lista indicante tutti i beni contenuti nei container cosicché il funzionario doganale potrà verificare che non si tratti di importazione di beni nuovi e che sia conforme alla lista dei beni presentata. Inoltre ricorda che se vuoi trasferire in Brasile merce nuova o inferiore ai 6 mesi dovrai presentare la fattura di tali beni, e sarai soggetto al pagamento di dazi del 50%. Tieni anche presente che solo un articolo elettronico principale e’ ammesso (es. un televisore, una lavatrice un frigorifero, ecc.) e che gli alcolici e apparecchi foto video e audio sono soggetti a dazi.

trasloco in Brasile

Trasferirsi in Brasile

5 cose da fare appena arrivati in Brasile

  1. Assicurazione Sanitaria: il sistema sanitario in Brasile si articola su due livelli, quello pubblico e quello privato. Il primo è gestito dalla Sanita Pubblica (SUS: Sistema Unico de Saùede) ed è interamente finanziato dallo Stato. Per maggiori informazioni, consultate il sito ufficiale del Ministero della Salute. Il secondo invece si basa su un sistema di assicurazioni sanitarie che coprono integralmente le varie cure. E’ spesso consigliato stipulare un’assicurazione sanitaria privata in quanto spesso i tempi di attesa della sanità pubblica sono eccessivamente lunghi. Sul sito del Plano de Saudè trovate tutte le coperture sanitarie offerte dal sistema privato.
  2. Iscrizione all’AIRE: tutti gli italiani che vivono in un Paese straniero da più di un anno sono obbligati a richiedere l’iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. Trovate tutte le informazioni sulla documentazione necessaria e sui vantaggi che questa iscrizione comporta sul sito ufficiale del consolato italiano con sede a Rio de Janeiro.
  3. Equipollenza dei titoli di studio: per poter proseguire gli studi a qualsiasi livello e poter risultar competitivi sul mercato del lavoro, è necessario convertire i propri titoli di studio secondo la normativa vigente in Brasile. Per saperne di più, leggete attentamente la pagina che il sito ufficiale del Consolato Generale del Brasile di Milano dedica all’argomento.
  4. Banca: per aprire un conto corrente in Brasile vi occorrono il documento di identificazione RNE, la Cartheira do Trabalho (rilasciata ai lavoratori dal Ministerìo do Trabalho), il CPF, una prova di domicilio (una delle più efficaci è la comprova di un abbonamento di cellulare con una compagnia telefonica brasiliana), prova di reddito. Tenete presente che in questo senso la burocrazia brasiliana non è flessibile e che non è possibile aprire un conto corrente per i non residenti.
  5. Sistema fiscale: è noto per essere particolarmente articolato, pertanto è caldamente consigliato consultare uno specialista in tal senso. Si articola su più livelli, in armonia con il sistema federale di Governo che vige nel Paese. I tributi si distinguono in imposte, tasse e contributi, e queste categorie a loro volta includono una serie di tipologie. Anche in questo caso comunque, nell’ambito delle imposte sui redditi delle persone fisiche, vi è una distinzione tra imposte gravanti su residenti e non residenti. I primi sono soggetti all’IRPF (Imposto sobre la Renta de la Persona Fisica) sui redditi ovunque prodotti. I non residenti invece sono soggetti all’Irpf limitatamente ai redditi prodotti sul territorio nazionale. (Per approfondire).

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